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 Educatori sportivi

 

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Maurizio Sibilio (a cura di)

Educatori sportivi

Il mondo dello sport e quello della scuola in Italia

 

Il mondo dello sport e quello della scuola nel nostro Paese, hanno seguito percorsi diversi, spesso si sono incrociati, talvolta si sono confrontati criticamente, in qualche occasione hanno cooperato, ma solo negli ultimi anni ed in alcune realtà territoriali hanno partecipato in maniera convinta ad un processo di vera integrazione.

Eppure la scuola e lo sport hanno molte caratteristiche comuni, un naturale tessuto connettivo che li contraddistingue, una radice valoria-le che li accomuna.

La scuola nasce, nell’antichità, come istituzione deputata alla trasmis-sione di conoscenze, ma anche come palestra per tramandare i valori fondamentali della società che si afferma attraverso norme generali che ne regolano i rapporti.

Lo sport si affaccia nella storia dell’uomo con l’avvento delle grandi civiltà mediterranee, ispirato dagli stessi principi sociali della scuola, assumendosi l’alta missione di favorire attivamente una pacificazione tra i popoli.

La gara sportiva è nata proprio come luogo dove si afferma la pace, occasione di unificazione del genere umano, unico fenomeno centrato sulle relazioni personali nel quale, dopo la vittoria o la sconfitta, gli uomini si abbracciano o si stringono la mano.

Nella storia dell’antica Grecia i giochi sportivi avevano la forza di sospendere gli eventi bellici, di raccogliere i popoli e tutto questo avveniva per ricevere l’onore di una corona di alloro, il riconosci-mento simbolico della capacità umana di sfidare i suoi limiti, il premio universale riconosciuto al genere umano che evolve le sue capacità restituendo a tutti lo stupore del risultato.

Nel tempo l’istituzione scolastica e quella sportiva si sono evolute, hanno attraversato fasi positive o momenti di crisi, diversificando la propria organizzazione, modificando la propria struttura, ma sempre mantenendo le radici valoriali che ne avevano ispirato la nascita.

Oggi la società richiede una forte alleanza tre le istituzioni sportive ed educative, un patto culturale e sociale per garantire in ambienti di apprendimento “formali” come le aule, e in contesti educativi “non formali” come i campi sportivi e le palestre, una contaminazione positiva di valori universali e intramontabili.

Il Comitato provinciale CONI di Napoli, ha sempre posto una primaria attenzione ai rapporti con il pianeta scuola, consapevole della necessità di costruire un percorso comune, un tessuto nel quale coltivare uno spazio destinato ai nostri giovani senza soluzione di continuità, un “villaggio globale” dei valori nel quale i nostri ragazzi incontrano la vita attraverso esperienze positive, nelle quali le norme non sono viste come vincoli che comprimono la libertà individuali, ma come strumenti di garanzia indispensabili a tutti.

Il nostro percorso di integrazione ha origini quasi decennali, scandito da protocolli di intesa con il Provveditorato agli Studi di Napoli prima e con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania dopo, sui tema della formazione e della ricerca, dedicando particolare impegno alla scuola primaria e dell’infanzia, dove è più forte l’esigenza di costruire occasioni di crescita per i bambini utilizzando la pluridimensionalità dell’apprendimento.

La pubblicazione “Educatori sportivi”, segna una tappa determinante di questo percorso, raccontando la nostra faticosa esperienza che ha l’intento ambizioso di costruire dei tecnici dello sport con forte valenza educativa.

Il percorso formativo ha avuto la peculiarità di esprimere la ricchezza del nostro comitato che si avvale di specialisti provenienti in gran parte dal mondo della scuola, che dedicano quotidianamente il loro tempo libero allo sport Napoletano.

Il testo raccoglie, quindi, una pluralità di spunti teorici e proposte operative che ne fanno un manuale utile al nostro progetto di integrazione interistituzionale e di qualificazione degli interventi sportivi a carattere educativo.

La cura di questa pubblicazione è stata affidata, non a caso, al Professore Maurizio Sibilio, profondo conoscitore della teoria, tecnica e didattica delle attività motorie e ricercatore da lungo tempo dei processi cognitivi attivati dal movimento, nonché referente istituzionale attivo e competente che ha sempre sostenuto le iniziative di integrazione scuola-università.

Hanno contribuito alla realizzazione del libro le migliori risorse professionali e le Istituzioni con le quali collaboriamo quotidiana-mente e che mi riempiono di orgoglio per la qualità del contributo che hanno offerto coloro che hanno offerto il proprio contributo professionale.

Esprimo un vivo ringraziamento al Dott. Alberto Bottino che ha visto nascere l’iniziativa ed è stato dal primo momento una preziosa risorsa culturale ed istituzionale. La nostra missione è dare ai giovani sempre nuove opportunità, migliori di quelle che alla loro età ci sono state offerte, e credo che questo compito debba vedere insieme quotidiana-mente Scuola e CONI.

Amedeo Salerno

Presidente Provinciale CONI di Napoli

 

Formato 15x21, 352 pagine

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